Scritture scriteriate

Cresco io se crescono tutti


In tempo di pandemia la crisi economica ha toccato un po' tutte le imprese ed attività, piccole e grandi. Non poteva non succedere per attività di ristorazione ed accoglienza come gli agriturismi; non poteva non succedere per le vendite di prodotti il cui smercio è stato bloccato dalla chiusura delle frontiere internazionali e dalle restrizioni nazionali. È accaduto per la preziosa attività dei caseifici agricoli che producono formaggi stupendi per la vendita diretta o per gli agriturismo, dei pastifici artigianali che trovano i migliori clienti nella ristorazione, per la produzione vinicola che ha subito una caduta netta di vendite in Italia e all'estero. Molte aziende hanno saputo rinnovarsi con la pubblicizzazione attraverso i social, hanno sfruttato questo tempo di chiusura per studiare e confrontarsi fra produttori, per sperimentare o rafforzare il cosiddetto e-commerce. Chissà come ha reagito alla tremenda situazione il piccolo ristorante Il Gallo rosso di Filottrano di cui qualche mese fa abbiamo tessuto le lodi. Probabilmente, caso tipico di crisi incrociate, perché il Gallo serve vini locali e formaggi locali, piatti con ingredienti stagionali, carni di produzione marchigiana eccezionale, una sorta di indotto rovesciato: in crisi l'uno, in crisi l'altro.

Diverso forse il caso dell'azienda Oasi degli Angeli di Cupramarittima che pur dedita all'agriturismo ha puntato fin dall'inizio sulla "creazione" di un vino eccezionale, un rosso ormai famoso, il Kurni.

In tempo di lieve ripresa sociale, per dare un segnale vago, approssimativo, forse non decisivo di speranza, vorrei parlare un po' della storia dell'Oasi nata dall'intuizione di due giovani, Eleonora Rossi e Marco Casolanetti, nella seconda metà degli anni '90.

I due, compagni di vita oltre che di lavoro, si avvalgono della collaborazione dei genitori: chi si dedica all'orto, chi al pollame, chi alla cucina (che a volte tocca vette di delizia), chi alla vigna e alla cantina. Marco inizialmente era ancora iscritto alla facoltà di Ingegneria meccanica dopo un ottimo diploma all'Istituto Tecnico di Fermo, insomma una formazione tecnica che è sicuramente tornata utile in vario modo nel lavoro. Fin dall'inizio almeno due obiettivi: innanzitutto quello di rispettare i disciplinari di un agriturismo che deve offrire un'alta percentuale di prodotti propri e altri a chilometri zero; poi il secondo che forse era per Marco un sogno. Ricordo che all'inizio, quando ingenuamente gli chiesi perché non intendesse entrare in un mercato ampio del vino con una produzione che puntasse sulla quantità, Marco in maniera convinta mi rispose che lui voleva "fare il grande vino". Che presunzione! Che rischio! Ebbene, dopo pochi anni ecco che ti sforna il Kurni, partecipa al Vinitaly, ha successo e non c'è anno che non si aggiudichi il tre bicchieri, cioè la valutazione massima degli esperti. Inutile tentare di descrivere questo rosso; non me ne intendo. So solo che col tempo Marco ha voluto affinarne la produzione con barrique per raggiungere profumi e sapori di retrogusto particolari. Certo, il vino costa, e anche caro assai, ma come mi diceva (sempre Marco) se un fumatore smette col vizio e quello che risparmia lo spende per gustarsi una bottiglia di altissimo livello ogni tanto...

Concludo con una considerazione. Sempre Marco, all'inizio dell'attività, rappresentava una nuova generazione di produttori enogastronomici. Era convinzione sua e di Eleonora, già alla metà degli anni '90, che i produttori non dovessero chiudersi individualisticamente nel loro orto ma aprirsi al dialogo e addirittura alla collaborazione con lo scambio di conoscenze e professionalità, senza farsi concorrenza sleale. La loro filosofia in fin dei conti era quella che è riemersa in periodo di pandemia fra tante piccole aziende come i caseifici agricoli, che a settembre organizzeranno ancora il loro Open Day: "cresco io se crescono tutti"!

Forse in questo momento solo un frase ben augurante, ma meglio che la morte lenta della nostra economia di piccole imprese ...