Fuoriclassifica

CONSIGLI DI LETTURA

a cura di Maurizio Minnucci

Quando qualcuno mi chiede: «Hai letto l'ultimo libro di...», io gli rispondo: «Leggo solo i penultimi». Diceva Umberto Eco: «Il lettore vero è quello che compra i libri, li lascia sul comodino anche per mesi, poi, piano piano, li legge». Sembra una sciocchezza ma è proprio questo il senso della lettura, non leggere per ostentare di aver letto, non leggere per parlare "dell'ultimo uscito" solo per sentirsi alla moda o perché tutti ne parlano.

Ci sono tanti libri da leggere prima di scegliere quelli "in classifica". Ecco, io leggo sempre quelli "fuoriclassifica", li vado a cercare nelle librerie autonome, nei mercatini dell'usato, dove a volte trovo libri di autori di cui non conoscevo neanche l'esistenza. E di questa affascinante caccia sono diventato un esperto, tanto che a volte mi basta uno sguardo, un'occhiata, per capire se su quel banco o scaffale c'è qualcosa che merita oppure no.

Così ho pensato di curare una nuova rubrica intitolata Fuoriclassifica, nella quale segnalerò ogni settimana un libro che ho letto in passato e che consiglierei a un amico qualora non lo avesse ancora letto. Non una recensione vera e propria ma solo poche righe amichevoli. Un invito alla lettura.

Ma come scegliere un libro? Dal titolo? Il titolo lascia il tempo che trova. Dalla quarta di copertina? La quarta di copertina può essere terribilmente fuorviante. Troppe volte millantano profondità e audacia, se non vera e propria genialità, spacciando per capolavori libri assolutamente mediocri.

Il modo migliore per scegliere un libro è leggerne un passo. Non per capire di cosa parla, ma per ascoltarne la voce. Non è la storia in sé ma il modo in cui la si narra che fa la differenza. Un grande scrittore può rendere affascinante qualunque storia e un buon libro è quello che ha una sua voce, un suo ritmo, un suo tono particolare.

Diffidate di quelle voci incolori, anonime, che sembrano fatte con lo stampino, scritte per adattarsi a ogni lettore senza che in realtà dicano niente di nessuno. Spesso sono questi i libri "in classifica". Ecco perché voglio consigliarvi quelli "fuoriclassifica", perché vi considero miei amici e agli amici si danno buoni consigli.

L'onestà per un lettore è essenziale: l'onestà di seguire le proprie inclinazioni, la propria sensibilità e di leggere sempre con il cuore, in cerca di quel brivido e non per una sciocca pretesa di affettazione culturale, cioè per dire di un libro: l'ho letto.

Alcune volte ho avuto l'impressione che un libro mi parlasse direttamente e custodisse un messaggio speciale rivolto a me, a me soltanto. Il consiglio che voglio darvi è quello di scegliere quei libri che vi parlano, che rispondono alle domande inespresse che non avete avuto il coraggio di formulare, quei libri che quando li leggete vi provocano un brivido perché sembrano scritti apposta per voi.

E allora vi do appuntamento a settembre per il primo "fuoriclassifica". Buona estate a tutti.