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Libertà va cercando ch'è sì cara


Dovremmo disprezzarlo, inveire contro di lui, metterlo alla gogna, e invece l'ingegnere denunciato otto volte per violazione delle restrizioni anti-pandemia quasi quasi ci sta simpatico. Alle forze dell'ordine ha detto chiaro e tondo che pagare per potersi sentire un uomo libero, gli sembra il modo migliore per investire il suo denaro. Sta finanziando la sua personalissima battaglia ideale. E gli si può dare torto, visto che le sue gite sono sempre in solitaria? Come Dante «libertà va cercando ch'è si cara», anzi carissima, dai quattrocento euro in su. D'altronde siamo tutti cresciuti nel culto della libertà, sentendoci ripetere fin dai banchi di scuola che per lei vale la pena sacrificare qualunque cosa. Ai caduti per la libertà sono dedicati monumenti, Libertas era scritto perfino sul simbolo della pia e timorata Democrazia Cristiana. L'economia occidentale è fondata sulla libertà d'impresa, liberi sono il sesso e l'amore, libera è la stampa, insomma, tutto quel che è libero è bello e buono, tranne forse la spiaggia libera, un po' più ispida e meno accessoriata di quella a pagamento. All'ingegnere che sfida i carabinieri andando a zonzo rivendicando il suo diritto di starsene all'aria aperta bisogna riconoscere, se non altro, la fedeltà a un principio. L'avessero beccato solo due o tre volte potremmo dargli dell'incosciente, ma dalle otto in su dobbiamo prendere atto che ci troviamo di fronte a un nuovo Gandhi, un militante nonviolento che non dà in escandescenze ma si limita a tirare fuori il portafoglio. Il fatto è che le passeggiate dell'ingegnere siano virologicamente innocue è perché tanti se ne stanno ubbidienti a casa lasciando a lui tutte le strade libere. Se tutti lo imitassimo la curva dei contagi ricomincerebbe a lievitare. Allora forse non è il caso di scomodare Dante ma Giorgio Gaber, che diceva «libertà è partecipazione». In parole povere: oggi essere liberi è sacrificare un po' della nostra libertà per poter essere presto liberi insieme, tutti quanti, non solo quelli che possono pagarsi a peso d'oro la passeggiata clandestina.