Appannati, attempati e anche un po' rincoglioniti

10.10.2016 15:28

A ricordarli oggi sembrano dei veri e proprio titani, con l’autorevolezza e la dignità dei padri costituenti. Mi riferisco ai concorrenti della prima edizione del Grande Fratello andata in onda a inizio secolo: Pietro Taricone “il guerriero”, Marina La Rosa “la gattamorta”, ragazzi e ragazze di provincia, ambiziosi, coraggiosi e sufficientemente spudorati per giocarsi la faccia (e anche altre porzioni della sottostante anatomia) nella clausura spettacolarizzata della Casa, anche a costo di essere sputtanati a vita dalla Gialappa's. Cose che succedevano quando ancora non c'era il Movimento 5 stelle, che ha convogliato nelle sue fila gran parte della popolazione giovanile che a inizio secolo cercava la grande occasione al Grande Fratello e oggi la trova grazie al Grande Beppe Grillo: si può dire che Luigi Di Maio e Virginia Raggi sono come Taricone e Marina, sbarcati rispettivamente a Montecitorio e al Campidoglio. Insomma, il partito dei grillini ha consentito di liberare la casella del reality, lasciandola a chi ha un bisogno disperato di trovare un lavoro in televisione. Sono celebrità appannate, attempate, magari anche un po' rincoglionite, ma comunque gente che, per male che gli stia andando, a soldi stanno cento volte meglio di voi e di me, eppure suscitano ugualmente una pena profonda, perché è evidente che i concorrenti del Grande Fratello Vip, come Stefano Bettarini e Clemente Russo, non sanno più dove sbattere la testa, o quell'ammasso di cellule che la sorte gli ha avvitato sul collo. Uno, ex calciatore che aveva fatto il colpaccio sposando Simona Ventura, che invece di fare il bravo ragazzo e tenersela stretta, ha sciupato tutto scopazzando in giro e ora mendica un po' di attenzione nei reality. L'altro, sempre più vicino all’imbarazzante cliché del pugile al tramonto, invelenito dall'eliminazione olimpica, aveva annunciato la sua imminente rivincita in tivù proprio grazie al Grande Fratello Vip. Due sfigati con l’intelligenza e il discernimento di una mazzancolla, che a una trasmissione seguita soprattutto da donne e gay si mettono a parlar male di donne e gay, con Bettarini che si vanta delle corna messe all'ex moglie (cento volte più potente di lui) e Russo che inneggia al delitto d'onore con toni che metterebbero a disagio il compianto Mario Merola. Alle loro spalle un coro disordinato di ex tronisti e vallette in disarmo che sembrano un pacco di vecchie riviste da parrucchiera che ha preso vita grazie a un mago coglione. Altro che il Grande Fratello d'inizio secolo, viene addirittura da rimpiangere l'Isola dei Famosi, dove i Vip scaduti devono almeno sudarsi il supplemento di notorietà facendosi divorare dai tafani e nutrendosi di bacche e radici. Il Movimento 5 stelle, che per molti versi ha raccolto il testimone del Grande Fratello, dovrebbe seguire l'evoluzione dell'originale e creare a sua volta un Movimento 5 stelle Vip, dove gente come Bettarini e Russo possano ritentare la sorte con più successo. Chissà, magari potrebbero arrivare anche in parlamento o a una poltrona di sindaco, sempre meglio di un’ospitata a Verissimo.

 

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