Così belli che sembrano usciti da una favola

09.06.2016 21:26

Ormai è diventata una specie di app per fotocamere digitali che assicura sempre immagini stupende senza bisogno di ritocchi. Sto parlando di Maria Elena Boschi, che da quando è ministro non abbiamo visto in giro una sola foto che non sia perfetta, e considerato che è l'esponente più immortalato del governo Renzi, se avesse fatto sparire le foto sgradite, come faceva Silvio, qualcuno se lo sarebbe lasciato sfuggire, e quindi penso che se Maria Elena non è un' app è un miracolo di fotogenia. Con il fratello maggiore, con quello minore, con la mamma, col papà (soprattutto con il papà), con il personal trainer, con l'amica del cuore, con un ex compagno di scuola, con l'amico immaginario, con la propria ombra, con chiunque Maria Elena Boschi si fosse presentata alla cerimonia per la festa della Repubblica, tutti i flash sarebbero stati per lei.

Il fratello Pier Francesco, quello che l’ha accompagnata il 2 giugno, ha fatto la sua porca figura vestendosi in gessato blu; il problema è che tutte le foto di quei due sembrano scaricate da un negozio online di abiti da cerimonia. È anche vero, diciamolo, che i fratelli Boschi sul piano estetico avevano una concorrenza ben poco agguerrita. Renzi e la sua famiglia ne sono usciti benino, ma gli impegni presidenziali e preelettorali avevano messo a dura prova anche la fibra del premier, tanto che alla festa della Repubblica sembrava quasi coetaneo della festeggiata. Per il resto, solite facce stazzonate e scalene della politica italiana, intrisa nella sua storia di tutti i possibili sospetti, tranne quello che un uomo possa far carriera grazie alla gradevolezza del suo aspetto (mentre scrivo ho sotto gli occhi la foto di Angelino Alfano).

Chi mi conosce sa perfettamente e non se ne capacita, che ho un debole per Maria Elena Boschi, la cui motivazione più razionale è che non ho mai avuto un conto in Banca Etruria. Le altre motivazioni sono tanto irragionevoli quanto banali. Primo, è bella, ma non tipo Carfagna, il genere di ministra bella che alla parata del 2 giugno sarebbe andata col suo fidanzato anziché con il fratello. La ministra Boschi è leggiadra e rassicurante, a quelli di una certa età come me potrebbe ricordare Maria Giovanna Elmi, la fatina della tivù. E poi non dimentichiamo che, al netto dei tacchi 12, dei boccoli e delle guance di pesca, Boschi è un avvocato con le palle di ghisa e i nervi forgiati nello stesso acciaio di quelli del compianto Giulio Andreotti.

Secondo motivo è che se oltre a guardarla l'ascolto, mi fa l'effetto di un disco di rilassamento guidato, sento la sua forza, fisso sullo schermo i suoi magnetici occhi celesti, ascolto quella voce dolce ma ferma, gentile ma imperturbabile, appena umanizzata da un sospetto di accento toscano: «…il presidente Renzi è bravo… il presidente Renzi vuole solo il bene del Paese… il presidente Renzi capisce i tuoi problemi…» e cado in uno stato di semitrance. Tutto lo stress e le angosce si disperdono, mi sento riformato come il Senato se vincerà il «Sì» al referendum. L'altro giorno, a fianco di suo fratello, più che di una ministra aveva l'aria di una Gretel adulta che portava il fratellino Hansel, anche lui cresciuto, a commemorare i settant’anni della vittoria sulla strega. Ma se provassimo a portare i personaggi delle fiabe nel mondo di oggi, rischieremo di ritrovare il padre di Hansel e Gretel sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta e gli anziani sette nani disperati perché hanno perso tutti i risparmi di anni di lavoro.

 

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