Culi flaccidi e panze pendule

23.11.2019 13:15

Durante la settimana sono stato a casa per una bronchite e ogni tanto accendevo la tv e girovagavo senza meta tra la vasta laguna di canali e canaletti. Mi hanno colpito due stucchevoli televendite, una si rivolge alle femminucce e l’altra ai maschietti (parità dei sessi onorata). La prima reclamizza un leggins miracoloso capace di alzare culi flaccidi, eliminare panze pendule, rendere tornite e slanciate gambe tozze, insomma… infilarsi in questa invenzione “esclusiva” è un po’ come immergersi nelle acque di Lourdes. Anche le racchie potranno passeggiare godendo degli apprezzamenti emessi dai muratori sui ponteggi.

La seconda “irripetibile” offerta ha come target l’universo maschile, quello pigro, accidioso, quelli che considerano attività sportive scacchi e dama, i pantofolai che vivono come maratone il deambulare dal letto al divano e viceversa. Bene, per questi è stata creata una maglietta magica unica al mondo, una t-shirt che, come per incanto, elimina la ciambella, le maniglie dell’amore, le sacche di lardo che si formano sulla schiena, evidenzia pettorali inesistenti, rende le spalle possenti e trasforma toraci cilindrici o a pera in accattivanti e atletici triangoli.

A babbo natale ho smesso di credere quando ero ancora bambino ma qualora fossero vere le decantate peculiarità dei due prodotti, la cosa sarebbe di gran lunga peggiore di una bancarella da fiera paesana gestita da un mendace imbonitore di lungo corso.

Per carità, non vi è niente di biasimevole nel valorizzare il proprio aspetto cercando di ridurre inestetismi e difetti ed elevare all’ennesima potenza eventuali doti estetiche, tuttavia ricorrere ad artifici posticci per stravolgere in modo significativo e ingannevole la propria esteriorità significa dare vita a una ipostasi, nella accezione figurativa rendere concreta, in apparenza, una fisicità astratta.

Quando si vivono vere e proprie metamorfosi, quando si ha la sensazione di avere di fronte un mutante o una mutante, il rinculo da shock è inevitabile. Gli indumenti che barano spudoratamente sono propedeutici alla castità assoluta, chi ha il coraggio di spogliarsi “scarcerando” massa grassa e budini molli dopo aver passato la serata a incassare complimenti sul proprio stato di forma?

Le angosce esistenziali possono essere interpretate in due modi: nel momento in cui ti vergogni di quello che sei perdi te stesso; nel momento in cui ti vergogni di quello che sei dai tutto te stesso. I concetti non sono affatto contrastanti, darsi totalmente significa anche perdersi o comunque rendersi vulnerabili ma è la capacità di trasformare la vulnerabilità in punto di forza che rende grandi i deboli, per lo meno i “deboli relativi”. Al contrario il bluff, il vendersi e proporsi per ciò che non si è, anche solo esteticamente, l’optare per l’apparire a discapito dell’essere, crea false sinapsi e prima o poi, inevitabilmente, tocca gettare la maschera e togliersi i costumi di scena. Vincente è colui o colei che riesce ad esprimere le qualità intellettive estraendole dal corpo.

La società moderna tende a selezionare il talento, laddove esista, nel tripudio della bellezza fisica, il cinema non partorisce più attori come Carlo delle Piane, Lino Banfi, Pippo Franco, Alvaro Vitali e altri “diversamente belli” magari impegnati in film d’autore, oggi sono tutti beautiful o pseudo tali. Nei reality non abbiamo mai visto né vedremo mai partecipanti fisicamente orrendi, anche i calciatori sono tutti belli, non esistono più quelli di una volta talmente brutti da costringere la Panini a ritoccare le figurine prima di metterle in commercio. Anche i palazzi del potere, della politica, valorizzano l’estetica, la nuova generazione di deputati, senatori e ministri è composta, diciamo tendenzialmente, da fighetti e fighette ansiosi di apparire e far passerella, ovviamente con l’aria contrita di chi ha mille cose difficilissime da fare.

Mantenendo le giuste proporzioni tra intelligenti e idioti, un mondo popolato da belli e belle è certamente più gradevole, ma se belli e belle sono quelli che una volta giunti a casa si tolgono leggins e magliette da illusionisti arieggiando macerie, forse bisognerà ampliare il settore degli idioti.

 

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