I giustizieri della notte

04.05.2017 15:24

Il giustiziere della notte è un vecchio film di discreto successo in cui un tranquillo architetto interpretato da Charles Bronson si fa giustizia da solo eliminando uno a uno i ladri entrati in casa che gli hanno ucciso la moglie e stuprato la figlia. Ma, come dice il titolo, la licenza di uccidere che la compiacente polizia di New York gli rilascia dopo che le sue gesta ne hanno fatto l’idolo di un’opinione pubblica trumpiana ante litteram, si esercita solo al calar delle tenebre. Una distinzione che riecheggia la nuova legge sulla legittima difesa, stabilendo che chi viene aggredito in casa propria può trasformarsi in pistolero senza rischiare che un magistrato lo metta sotto accusa per omicidio. Esattamente come è successo al benzinaio vicentino, ora eroe del popolo leghista, indagato per eccesso colposo di legittima difesa dopo avere ucciso uno dei ladri che avevano tentato di rapinare una vicina gioielleria. Nessun rischio dunque, ma a ben precise condizioni: che la legittima difesa avvenga di notte. Perché già alle prime luci del giorno la scena probatoria cambia completamente e l’aggredito da vittima può trasformarsi in carnefice ed essere indagato in quanto tale.

Par di capire che la discriminante night and day sia il frutto di un faticoso compromesso tra forze politiche, che ha consentito al governo di non perdere il determinante appoggio degli alfaniani al cui richiamo stavano per cedere anche i berluscones, non fosse che per esigenze di copione politico all’ultimo si sono chiamati fuori.

Fatta dunque la legge e dissipato il margine di ambiguità che la circondava? Nemmeno per sogno, perché alla fine l’ultima parola spetta sempre al giudice il quale, non importa se l’episodio sia avvenuto alla luce del sole o al chiaro di luna, dovrà accertare il livello di proporzionalità tra offesa e difesa. Detto in soldoni, se ammazzi un ladro che ti è entrato in casa e che, una volta scoperto, ha prontamente alzato le mani, non c’è notte che tenga. Insomma, se l’idea era quella di introdurre una normativa che riducesse i margini di contenzioso, la nuova legge risolve poco.

E’ vero che allargare la legittima difesa a qualsivoglia intrusione malintenzionata in una proprietà privata, a prescindere dall’ora in cui il fatto avviene, avrebbe sicuramente dissipato i dubbi, ma al contempo avrebbe fatto di tanti cittadini dei pericolosi pistoleri in servizio permanente. Che è un po’ la morale racchiusa nella scena finale del Giustiziere della notte, quando Bronson, trasferitosi in un’altra città in cambio dell’insabbiamento dell’indagine sulle sue vendette, vede dei bulli che aggrediscono una ragazza e mima al loro indirizzo il gesto della pistola.

 

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