Mandiamoci la Madama Butterfly

10.12.2016 13:53

A quel fantasioso e passionale tesserato dell'Anpi secondo cui Renzi è peggio di Mussolini, il suo successore, chiunque sia, apparirà peggio di Badoglio. E’ da un pezzo che il principale compito di un premier italiano è quello di tenere impegnata l'opinione pubblica con i suoi tic, amori, processi, loden, difetti di pronuncia, capelli, pancette, selfie e tweet, dando a un sacco di gente l'impressione di occuparsi di politica anziché di stuzzicante aria fritta, mentre il governo tenta di combinare qualcosa.

L'immagine del presidente del Consiglio è una specie di bambola gonfiabile su cui sfoghiamo tutto il nostro risentimento per chi ha la tracotanza di insediarsi a palazzo Chigi e poi non riesce a risolvere tutti i nostri problemi nel giro di due mesi. Ogni volta che un premier esce di scena, da Berlusconi a Prodi, da Monti a Renzi, passando per la meteora Letta, in Italia ci sono scene di giubilo e di sollievo degne della caduta di un malvagio despota, ma la verità è che dopo novanta giorni a capo del governo potrebbero esserci Gesù, madre Teresa, Einstein o perfino Beppe Grillo, ma vorremmo comunque ardentemente levarceli dalle palle e provare con qualcun altro. Chiunque altro. Del resto, se un governo non serve a renderci felici qui e ora, si può sapere a cosa serve? È il dubbio che mi assale mentre le consultazioni al Quirinale mi sembrano la replica del casting per scegliere l'allenatore dell'Inter, con il presidente Mattarella nel ruolo del cinese che capisce poco di calcio. È evidente che nemmeno dentro al Pd, che sembra un mix tra una tonnara e un privé sadomaso, c'è qualcuno che ha tutta questa voglia di essere il prossimo bersaglio dei talk-show geronto-paranoici. E se nemmeno gli amanti della sofferenza asserragliati al Nazareno hanno più voglia di essere chiamati salvatori a Natale e messi in croce a Pasqua, sarà difficile trovare altri candidati. Allora perché non fare a meno tout-court del governo? Paesi come il Belgio e la Spagna hanno dimostrato che l'esecutivo è come la filosofia, la cosa con la quale e senza la quale tutto rimane tale e quale. Tutto tranne il Pil, che addirittura migliora (+ 2% in Belgio nell’anno e mezzo in cui il governo è rimasto vacante, + 3% in Spagna nei dieci mesi fra un governo e l’altro).

Secondo l'antica teoria per cui gli effetti di un buon governo non si vedono né in un mese né in un anno ma sulla lunga distanza, questi successi sono la prova che i governi precedenti avevano lavorato bene. Fatto sta che in questa prima settimana con palazzo Chigi sfitto, la Borsa ha preso il volo e perfino la prima della Madama Butterfly alla Scala è stata un successo, senza politici cui lanciare uova e pomodori. Ai prossimi vertici internazionali, anziché un Badoglio scelto frettolosamente, potremmo mandarci proprio lei, la geisha Cho Cho San, la Madama Butterfly, l’unica che potrebbe trasformare i mugugni in un dolce coro.

 

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