Questa non è sfiga

22.11.2017 16:13

In questo autunno che si fa sempre più freddo, l'Italia sembra attraversare un periodo particolarmente sfortunato: prima viene eliminata dai Mondiali di calcio poi gli si nega, dopo un'estrazione a sorte, la sede a Milano dell'Agenzia Europea per i Medicinali. Sono perdite gravi anche sotto il profilo economico, che però vengono giustificate da alcune contingenze negative tipo il mancato inserimento di Insigne e un'estrazione a sorte per quanto riguarda l'EMA. Naturalmente tutto ciò non è vero. La nostra squadra di calcio, formata da calciatori mediocri rispetto al livello internazionale, ha giocato male e ha meritato di perdere contro la pur modesta Svezia. La Figc si è rivelata in mano a personaggi di puro folklore interessati soprattutto al notevole giro di denaro, mentre la candidatura di Milano non è stata preparata a dovere dal punto di vista diplomatico se è vero, com'è vero, che per esempio la Spagna non ha votato per la capitale lombarda. Cioè a dire il peso diplomatico del nostro Paese non è stato assolutamente avvertito anche per l'assenza totale del Ministro degli Esteri, sostituito da un sottosegretario poco autorevole e per l'assenza della Signora Mogherini nell'ambito della diplomazia europea dove avrebbe dovuto essere il punto di riferimento centrale.

A Milano si sono consolati sottolineando l'unità d'azione degli enti locali, Regione e Comune, politicamente diversi ma uniti nell'obbiettivo di recuperare un ente importante che avrebbe potuto portare a Milano un indotto di due miliardi all'anno più quasi novecento dipendenti che sarebbero stati collocati nel grattacielo Pirelli. In altra epoca e senza voler assolutamente elogiare nessuno, la Sindaca Moratti per l'assegnazione dell'Expo aveva fatto il giro del mondo ed era riuscita ad ottenere il risultato. L'industria farmaceutica lombarda, con a capo la Famiglia Bracco molto interessata all'operazione, pare non sia stata così generosa nell'organizzare promozioni soprattutto in direzione dei dipendenti dell'Ente che hanno giocato un ruolo fondamentale: infatti Amsterdam è a meno di un'ora di aereo da Londra e gran parte dei dipendenti non si sposteranno dalla capitale inglese dove lavorano le loro mogli e dove ormai hanno consolidato la loro esistenza con la scuola per i figli e le amicizie, senza contare che l'amministrazione britannica ha fatto di tutto per favorire il mantenimento dei novecento dipendenti dell'EMA anche con l'offerta di abbonamenti alla British Airways a prezzo stracciato. Quanto alla Spagna, la situazione in cui si trova con il problema della Catalogna avrebbe dovuto facilitare abbastanza le nostre capacità di pressione in sede diplomatica, superando il provocatorio argomento catalano che sottolineava la debolezza spagnola nei confronti di un altro paese mediterraneo. Insomma, tutto l'argomento non è stato trattato con grande intelligenza politica tenuto conto che bastava avere un voto in più di quelli presi.

Quanto alla situazione calcistica, la modestia dei personaggi coinvolti fa drizzare i capelli rispetto agli interessi economici e alla passione sportiva che sta dietro il gioco del calcio nel nostro Paese. Paese del tutto sud americanizzato e dove ormai da anni giocano nelle grandi squadre praticamente solo giocatori stranieri e gli italiani sono pochi e, come si è visto, non più all'altezza delle loro tradizioni. Tutto questo mentre di fronte ai quattro milioni di poveri che si registrano in Italia, vengo sventolati stipendi milionari del tutto incongrui con i risultati ottenuti. Questa non è sfiga, è un'altra cosa.

 

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