Tutto va ben madama la marchesa

11.12.2014 23:20

Non credo sia finita. Verranno fuori altri nomi, qualche indagato parlerà, qualcuno cercherà di confondere le acque, ma quella che non può e non deve passare è una lettura minimalista della vicenda criminale di Roma.

Gli arrestati e gli indagati non sono una scheggia impazzita, ma personaggi collocati a capotavola della vita romana, un pezzo di mondo non solo di mezzo ma anche collaterale e periferico. Staremo a vedere. Ma non vorrei puntare l’attenzione sui politici corrotti, sarebbe troppo facile, ma su quel vasto ceto politico, romano e nazionale, a cui si può rivolgere l'accusa che in giurisprudenza si chiama “culpa in vigilando”.

Vi faccio un esempio. Se un direttore di giornale pubblica un articolo diffamatorio viene condannato anche se non l'ha letto. Molti di voi ricorderanno il caso del direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, che rischiò la galera per un articolo pubblicato da un suo giornalista.  La “culpa in vigilando” dovrebbe essere un reato altrettanto grave per la politica, punibile almeno con una sanzione d'incapacità su chi poteva vedere e non ha visto.

Questa Cooperativa 29 giugno era gigantesca e i suoi introiti non hanno mai attirato l'attenzione critica di alcun dirigente del Pd romano: Tutto va ben madama la marchesa, anzi, Buzzi era considerato un benefattore, un bancomat per le elezioni. Nella sua attività c'erano voci di spesa che riguardavano i campi nomadi, voci economicamente impegnative che un dirigente del Pd romano, ogni dirigente del Pd romano (soprattutto i consiglieri comunali), potevano leggere semplicemente sfogliando il bilancio comunale. Le stesse persone potevano fare un viaggetto nei campi rom o soltanto seguire i servizi televisivi che illustravano la situazione sub-umana in cui vivevano queste persone.

È mai possibile che nessuno, caro Orfini, si sia mai posto la domanda come potesse capitare che il Comune spendesse queste cifre affidandole nelle mani del “grande capo” Buzzi, mentre ai poveri rom non arrivava un solo beneficio? Questa volta non ci voleva il magistrato per mettere fine a questa ruberia. Bastava solo fare il proprio mestiere di politico.

Il giorno in cui dal mondo politico verrà una dissociazione e una denuncia del malaffare prima dell'intervento di polizia, carabinieri e pm, l'Italia sarà a un passo dalla salvezza. Invece tutti zitti.

Come volete che trovasse il tempo questa classe dirigente di vedere che non reggeva il raffronto fra le cifre spese dal Comune e la condizione dei rom? Ecco perché credo poco alla piazza pulita che vuole fare Renzi. 

La politica è una cosa dura, difficile ma anche bella, se fatta con passione, da persone perbene e soprattutto in grado di vedere prima che le cose accadano, di scrutare i territori puntando antenne e barriere di sorveglianza morale. Che affidabilità può avere una classe dirigente, fatta anche da tanta gente onesta, che non ha dimostrato di avere l'atteggiamento del “buon padre di famiglia” che sorveglia, interviene, previene e risolve? 

Se la politica è questa non serve a niente, e allora verranno avanti i Salvini, i Grillo o addirittura gente peggiore di loro, perché il peggio deve ancora venire.