Una gara indecente

07.05.2017 10:24

La legge sulla legittima difesa non piace a Matteo Renzi, perché secondo lui è troppo blanda. Ne vuole una più tollerante verso chi vorrebbe poter sparare a ogni ora del giorno. Non voglio buttarla in caciara come hanno fatto in tanti di fronte al ridicolo di una legge che premia i giustizieri della notte, perché il tema è serio e investe le paure profonde di moltissime famiglie italiane. La questione che abbiamo di fronte ha tuttavia molte facce, la prima è che il tema della sicurezza, che secondo il ministro Minniti è una parola di sinistra, viene affrontato con soluzioni che sono le meno di sinistra, cioè privatizzando il problema. Ultimamente i reati sono come il caldo, malgrado i dati dicano che siano in calo, la percezione è in aumento. Allora si possono scegliere due strade, una è quella che è stata imboccata: armare, sia pure in orari notturni, i cittadini; l’altra è quella di dare più forza e risorse alle forze dell’ordine. Il fatto che un ministro che dice di essere di sinistra e un gruppo parlamentare che si dichiara di centrosinistra ignorino gli allarmi di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza per dare al signor Rossi l’illusione di potersi difendere con una pistola o un fucile, non solo è sbagliato ma direi che è proprio demenziale. E allora nella prossima legge di bilancio presentino un solido piano di rafforzamento degli apparati di forza e si avrà un Paese più sicuro, materialmente ma anche psicologicamente più sicuro. Se il cittadino vede per strada volanti della Polizia non sentirà la voglia di sparare magari per essere ucciso da delinquenti più esperti. Questa corsa al riarmo fra cittadini inesperti e criminalità, che a mio modesto avviso diventerebbe più feroce, è destinata a provocare molti morti innocenti. E allora la mia proposta è più polizia per strada e meno a fare da scorta a potenti o semi-potenti. E’ inconcepibile lasciare le città con una o due volanti e dare la scorta a un sacco di ex politici (che nessuno si fila più) che vanno al ristorante con la famiglia il sabato sera seguiti da poliziotti in borghese armati.

La legge sulla legittima difesa è stata fatta, come tante altre, per inseguire il voto di destra. Siamo al paradosso che il cittadino di destra o il cittadino che sentendosi abbandonato voterebbe a destra, è diventato l’unico oggetto del desiderio di partiti e leader di centrosinistra. È una gara indecente. Da un lato perché spinge sempre più a destra il cittadino enfatizzando le sue paure, dall’altro perché irrompe in un campo in cui già lavorano altri facinorosi. La destra e i cinque stelle da tempo si sono insediati a destra, nel popolo di destra o che è diventato di destra. Minniti arriva tardi. Renzi, chiedendo una legge per sparare a tutte le ore, arriverà tardi e male. Con due conseguenze: che il voto di destra non verrà raccolto e il voto di sinistra scapperà.

È buffa questa storia per cui appare che il voto di sinistra non interessi più nessuno. La gente di sinistra se ne è accorta e fugge dai luoghi della sinistra, non si fida più di chi dice di parlare a suo nome. È da decenni che a sinistra nessuno fa più la sinistra. Ecco perché tanti a sinistra se ne vanno a casa, lontani da Renzi e anche da chi si oppone a Renzi. Alcuni si sono fatti allettare dall’ipotesi distruttiva dei grillini, altri sono diventati, come sono diventato io, apolidi di sinistra, ciascuno con la propria patria tascabile visto che le comunità si sono sciolte o si riaggregano solo burocraticamente. Eppure, come mostrano tutte le elezioni occidentali, soprattutto quelle in cui la sinistra perde, il dato che conta è chiamare al voto chi ha rinunciato a partecipare alla partita. La sinistra, quella solidale, pacifica e includente, è vista come nemica o estranea. Sbaglierò, ma al prossimo scontro elettorale senza questa sinistra Renzi prenderà una botta che se la ricorderà per sempre. Ma se la ricorderanno anche quanti vogliono costruire una nuova sinistra senza il popolo chiudendosi nelle nuove sezioncine, con un drappello di eletti da rieleggere e tanti bravi compagni che hanno smesso di aver voglia di combattere. 

 

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