Venghino signori, venghino

13.03.2017 14:19

Chi ha avuto la pazienza di seguire i miei articoli si sarà reso conto che questo soggetto a me non è affatto simpatico. Anzi, per dirla tutta, è dal famoso patto del Nazareno che trovo riprovevole lui e tutti quelli che, con cinismo, ipocrisia e slealtà, calpestano, pugnalano e denigrano amici e nemici, in misura indifferente se costituiscono un ostacolo al loro smodato egocentrismo. All’inizio mi ero ingannato pensando che si trattasse solo dei rigurgiti di un ragazzotto, capriccioso e un po’ bullo, cresciuto con l’idea goliardica che la vita sia un perenne luna park. Ben presto, però, ho dovuto ricredermi. Infatti non erano semplicemente rigurgiti, dai suoi modi e dal suo dire è emersa poco a poco una personalità deformata dal chiodo fisso dell’IO e dalla spocchia da superuomo infallibile, unico detentore del verbo assoluto. La storia, non solo italiana, ci ricorda purtroppo tragedie e disastri che individui di questa genia hanno disseminato con il loro transito in un qualche ruolo di potere, politico, economico, finanziario e religioso. La sventura è che questi soggetti hanno facile presa, ad ogni latitudine, su coloro che si lasciano abbindolare da uno scilinguagnolo sciolto e da panzane inverosimili date loro a bere con insolente sfrontatezza. E poiché al nostro bulletto di provincia non difetta né la sfrontatezza né la chiacchiera, ecco che una caterva di gonzi ha creduto in lui come a un nuovo messia che diffonde benessere e felicità. Così, gonfio di arroganza, ebbro di boria, strafatto del suo IO, il nostro spocchioso demagogo non solo ha dimostrato di essere sordo alle critiche, ma si è reso persino patetico con la sua ossessione di vedere dappertutto nemici e gufi. A dargli manforte ha contribuito la “libera informazione” che per oltre mille giorni si è genuflessa ai suoi piedi diventando megafono di fanfaronate e fandonie.

Neppure quando, con il passare dei mesi, è apparso evidente che il maldestro messia sapeva generare solo slogan e tweet, confermandosi incompetente e incapace di affrontare le vere difficoltà del Paese, i media hanno dato segni di riappropriamento del senso critico per evidenziare le macerie di quegli infausti mille giorni. La realtà è che saremo noi cittadini comuni, purtroppo, a pagare lo scotto, giorno dopo giorno, delle conseguenze di capricci e scelleratezze di quel messia viziato e cialtrone.

I guai, però, sembrano non ancora finiti, perchè il pifferaio, troppo pieno di sé per riconoscere le clamorose batoste subite, sta richiamando a raccolta con un «venghino signori, venghino» i creduloni ai quali riserva la prospettiva di un suicidio collettivo, un suicidio verso il quale intende trascinare il Paese. Ma che distratto! Stavo dimenticando di dire il nome di questo individuo… ma ce n’è davvero bisogno?

 

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