Venite adoremus

05.12.2015 15:49

Sembrava un presepe vivente, quelli che si vedono sotto Natale: tanta gente devota e a capo chino che andava a omaggiare una Sacra famiglia. Ovviamente c’erano i pastori, i contadini, le donne con il velo in testa, ma anche tanti dipendenti comunali. 

Però quello andato in scena a Paternò non è un presepe come un altro, ma molto più sacro, ai confini del misticismo, perché tra gli adoranti c'era anche una santa, Santa Barbara, che nei presepi veri non si è mai vista, vuoi per anacronismo (fu martirizzata tre secoli dopo la nascita di Gesù), vuoi perché non è prudente mettere la patrona dei fulmini a poca distanza da un neonato e dai greggi di pecore.

Invece Santa Barbara era una presenza quanto mai indicata nel presepe vivente di Paternò, dove il figliolo davanti al quale ci s'inchinava (non solo sotto Natale), non è quello del Padreterno, ma di un padrino altrettanto potente e altrettanto invisibile ai suoi fedeli, trovandosi attualmente in carcere per associazione mafiosa.

Non c'è nulla di strano, quindi, se la processione ufficialmente in onore di Santa Barbara, patrona del paese, si è trasformata in un venite adoremus in onore della famiglia di un affiliato al clan Santapaola, perché si sa che tra santi c'è molta ospitalità.

Ma in fondo che male c'è a inchinarsi davanti ai boss? Se lo fa la Madonna può farlo anche una semplice santa, mica può inchinarsi solo la povera Maria di Nazareth, che a forza di far riverenze ai capicosca di mafia e 'ndrangheta, ha ormai la schiena a pezzi e deve far moltiplicare i Voltaren da suo figlio.

Mentre Salvini fa il defensor fidei (traduco per i leghisti: non è bergamasco ma latino, l'accento va sulla seconda «e» e sulla prima «i» e significa «difensore della fede») e batte le scuole lombarde regalando presepi made in China e rampognando i presidi contrari all'insegnamento coatto di Tu scendi dalle stelle, l'Italia è l'unico Paese al mondo in cui le figure sacre della religione s’inchinano pubblicamente davanti agli uomini, e non a quelli che si sono distinti nelle buone opere, ma a chi si dedica a togliere di mezzo chi impedisce loro di riempirsi le tasche.

Nel Cinquecento, gli estremisti della Riforma protestante distruggevano le immagini sacre così care ai cattolici per dimostrarne la vanità: fossero state veramente divine, Dio in persona sarebbe sceso dal cielo per punire gli iconoclasti.

Diciamo che la Trinità e i santi, se esistono, devono essersi convertiti da tempo al buddismo, visto che si fanno impiegare tranquillamente come coreografia osannante in onore di lestofanti con le mani sporche di sangue.

Poche settimane fa, a Palermo, la Madonna in processione si è fermata davanti a casa di un boss che di cognome fa Profeta. Che sia Maometto? Onorevole Santanchè, lei che va sempre in tivù a gridare contro chi flirta con l'islam, per favore, dica qualcosa.

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