Vorrei essere il tuo tampax

09.05.2016 21:29

Nel suo romanzo Tre uomini a zonzo (pubblicato nel 1900), lo scrittore Jerome K. Jerome, teorizzava che per blandire i nemici europei dell'Inghilterra, Londra doveva inviare appositamente sul continente dei finti turisti che rappresentavano i cliché più scontati e grotteschi sugli inglesi. Francesi, tedeschi e russi si sarebbero così persuasi che non valeva la pena fare la guerra a un popolo tanto ridicolo. Jerome riteneva che questo trucco, se adottato da tutti i Paesi, avrebbe garantito la pace e la comprensione fra i popoli. Non so se il trucco avrebbe funzionato davvero, fatto sta che non fu adottato su larga scala e pochi anni dopo scoppiò la Prima guerra mondiale. Metteteci una pezza.

A più di un secolo di distanza, questa strategia potrebbe consistere nel diffondere notizie sulla vita irreale dei reali d'Inghilterra, in particolare della principessa Kate (che essendo di origine plebea può essere ridicolizzata più facilmente del suo blasonato coniuge), in un periodo in cui il resto d'Europa è alle prese con tutte le emergenze possibili, dal terrorismo ai migranti, più quelle relative a ogni singolo Paese: scandali, fattacci di cronaca e dati sconfortanti sulla povertà. I giornali online, oltre ad essere occupati da sfighe, lutti, crisi, incidenti sul lavoro e allarmi vari, danno spesso spazio alle bizzarre peripezie dei duchi di Cambridge, dei loro viaggi, safari, giochi e visite ufficiali.

Tutti sappiamo che il vero ducato di William e Kate non è Cambridge, e men che meno l'Inghilterra, al cui trono approderanno, se va bene, nel 2258; il loro principato risiede nei siti d’informazione italiani, il cosiddetto Principato di Frittomisto, ovvero la macedonia di stronzate su vip, tatuaggi, vecchi riccastri, neonati e Balotelli, annaffiata di contenuti pubblicitari. Al posto di una full immersion nelle sfighe nazionali e continentali, il lettore preferisce muovere lo stanco e affamato mouse su un ricco pascolo fiorito di bonazze in mutande e star di Hollywood post-botox, e tra tutto questo ci sono loro, «la coppia reale», William e Kate, più spesso Kate da sola, con uno o due figlioletti, sempre abbigliata con una tinta prevalente sul bluette (come lo chiamava mia nonna, che oggi avrebbe trovato quei vestiti antiquati), e proposta immancabilmente come inimitabile modello di stile. Se normalmente le notizie sui duchi fanno cagare, dopo il loro ultimo viaggio in India ha procurato attacchi di dissenteria anche ai più affezionati frequentatori dei siti Frittomisto: Kate alla cena di gala, Kate con la gonna che svolazza, Kate e William che incontrano un rinoceronte durante l'escursione in jeep: basta, non ne possiamo più.

Tutti abbiamo una coppia di amici che invadono i social con le foto delle loro vacanze, dei loro bambini, dei loro cani, dei bambini insieme ai cani, ma almeno non ce li infligge anche sui giornali online corredati di didascalie adoranti, e soprattutto a pochi centimetri da notizie tremende. E’ vero che anche la realtà è così, e cioè che in ogni istante c'è chi se la spassa e chi sta male, ma quel che secca è la richiesta implicita di consenso velatamente invidioso per il ménage di due fortunati fannulloni, ultimi rampolli di una monarchia la cui utilità per il Regno Unito equivale, grosso modo, a quella del Principato di Frittomisto per i quotidiani online: arreda, diverte, è pittoresca e fa vendere.

Dopo che la Gran Bretagna ha minacciato di uscire dall’Unione Europea, anziché strapparci i capelli, finiremo per accettare di buon grado la prospettiva di separare l'Europa dal Paese che attualmente esporta William e Kate e poco altro, e che prima o poi avrà come sovrano un tizio che ha attaccato Galileo Galilei in quanto responsabile di una «crisi dell'anima europea»; mi riferisco al principe Carlo, quello che in un’intercettazione telefonica di qualche anno fa disse a Camilla una frase che tutti gli innamorati dovrebbero scrivere sui muri, dovrebbe essere inserita in tutti i Baci Perugina, dovrebbe essere il titolo del prossimo libro di Moccia, perché una frase più romantica non c'è: vorrei essere il tuo tampax. Sono sicuro che adesso l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea vi sembrerà meno tragica.

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