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Rido


E' già successo con Berlusconi, che molti ragazzini hanno imparato a conoscere attraverso le imitazioni di Maurizio Crozza e ora lo vedono come un nonno gaglioffo e simpaticamente rimbambito, ma tutto sommato simpatico (sicuramente più simpatico di Travaglio). Poi hanno riscoperto il Massimo Boldi dei cinepanettoni. Ora tocca a Montesano, che ha raggiunto i giovani attraverso il suo canale YouTube ed è rimbalzato sui social con le sue ultime dichiarazioni riguardo al Covid ("le mascherine non servono, anzi fanno male"). Utilizza una sua vecchia macchietta, il tonto figlio di papà, per sfottere noi coglioni che rispettiamo le misure anti-Covid. Ora, vedere un signore anziano ancorché ben tenuto, esibirsi in macchiette datate come l'imitazione del bambino scemo, è avvilente, soprattutto perché ricordo il Montesano giovane e scattante protagonista di show e film di successo. Invece i ragazzini ridono come matti davanti a un vecchio scapigliato che ogni tanto suona una trombetta. Fa ridere e fa pena, e più vuole dire la sua su importanti questioni d'attualità e più fa ridere e fa pena. E proprio per questo diventa un tormentone più contemporaneo che mai. A me fa un certo effetto vedere questi ragazzini citare un comico che era già in auge quando ero ragazzino anch'io e faceva i suoi sketch in romanesco nella tivù in bianco e nero. Ma per loro è uno youtuber come gli altri. E allora mi sento anche più vecchio di Montesano, perché ricordo troppe cose, troppe persone, e invidio la leggerezza di questi ragazzi che possono appropriarsi, spensieratamente e senza pregiudizi culturali, dell'immaginario delle generazioni precedenti e adattarlo ai loro tempi con spirito ludico. Però, se quel vecchio clown gli dice "non mettetevi la mascherina", loro si fanno una risata e non gli dànno retta. Invece noi adulti i comici che straparlano li prendiamo sul serio, tanto da scambiarli per leader politici.