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Un anticorpo perfetto

Se il vaccino anti-Covid stimolerà la risposta anticorpale con la stessa efficacia con cui sta stimolando la stupidità, saremo tutti al sicuro dal virus. Sono mesi che aspettiamo con ansia l'arma per proteggere i nostri anziani, per permettere ai giovani di tornare a una vita normale, per riattivare le gioie del tempo libero e per far ripartire l'economia. Ma adesso che i vaccini ci sono, un italiano su sei fa lo schizzinoso, grida al complottismo più sgangherato: non è che le case farmaceutiche vogliono guadagnarci? E se poi insieme al vaccino ci iniettano un microchip per controllarci? Uno degli effetti di questa seconda ondata sarebbe dovuto essere la neutralizzazione dei no-vax, che messi davanti alla tragedia di un mondo paralizzato, di tanti morti, di migliaia di intubati, di operatori sanitari che rischiano ogni giorno la vita, avrebbero dovuto accantonare le loro teorie cospirazioniste per tornare a riporre fiducia e speranza nella medicina e nella ricerca. E invece no. E' bello vivere nell'epoca della democrazia e della libertà di pensiero, ma se il successo dei vaccini fosse stato affidato all'opinione pubblica staremmo ancora combattendo contro il vaiolo. E se supereremo queste diffidenze, poi magari ci accapiglieremo sul fatto che sia meglio quello che si conserva a 70 gradi sottozero o nel surgelatore come i sofficini Findus o fuori dal frigo come il latte a lunga conservazione. A questo punto dovremo affidarci ai consigli di Barbara D'Urso, che da gennaio, c'è da giurarci, ci spiegherà tutti i segreti per sfoggiare in spiaggia un anticorpo perfetto.