Benvenuti nel nuovo Medioevo

09.04.2024

Negli ultimi vent'anni, il rapporto sociale e capitalistico si è venuto strutturando in una sorta di rifeudalizzazione, che personalmente inquadrerei come una nuova forma di Medioevo. Nel nuovo quadro, la forma sociale presenta forti analogie con la struttura feudale: l'oppressione passivamente subita dai dominati raggiunge un'intensità straordinaria, con il ritorno della corvée (stage massacranti e malpagati, falsi volontariati, finti part-time, ecc.) e con il riposizionamento del Servo in funzione di soggetto supplicante ("precario" da prex,"preghiera") e soprattutto con la ridefinizione del Signore come dominus absolutus, come feudatario e decisore autocratico.

Al di sopra della politica, che finisce per dipendere dai loro voleri, le élite finanziarie gestiscono sovranamente il nuovo ordine mondiale rifeudalizzato dal Sacro Romano Impero della Finanza. L'ideale medievale dell'universalità della religione cristiana si ripresenta, mutatis mutandis, come ideologia della globalizzazione del mercato. Come il Medioevo, anche l'odierno Sacro Romano Impero della Finanza presenta una struttura sociale tripartita.

I nuovi oratores sono il clero giornalistico, il circo mediatico e il clero accademico. Forniscono quadri ideologici di glorificazione dell'Assoluto, oggi coincidente non più con il Dio dei cieli, bensì con il monoteismo immanente della produzione, dello scambio e della circolazione, santificati dalle omelie neoliberiste come il migliore dei mondi possibili. I nuovi bellatores coincidono, invece, con le oligarchie finanziarie e con la classe post-borghese dell'incoscienza felice e generalizzata. Infine, i nuovi laboratores corrispondono ai lavoratori precari, costretti non soltanto a una subalternità sempre più oscena, ma anche a una dipendenza che si fa ogni giorno più intesa e più prossima a quella dell'antica servitù feudale.

La cosiddetta flessibilità sta producendo un'immensa plebe postmoderna composta da centralinisti e ricercatori, operai e badanti, stagisti e braccianti, ossia da figure sideralmente distanti tra loro ma unite dall'erogazione di lavoro intermittente e a tempo determinato. Benvenuti nel nuovo Medioevo.