La Stanza degli Ospiti


Danila Urbani

Sono nata a Porto San Giorgio e nel corso della mia vita ho svolto diversi lavori, prima come impiegata in uno studio notarile per ben vent'anni, poi nel commercio. Ho imparato l'arte del ricamo dalle suore fin dall'età di otto anni, e ho coltivato questa passione insieme all'interesse per l'arte e lo studio della storia dell'arte come autodidatta.

Le pietre hanno rappresentato, insieme al ricamo, l'evoluzione più interessante per la creazione dei miei gioielli. Le credenze sul potere delle pietre fanno parte delle cose che ancora oggi covano nell'intimo umano. Le pietre rappresentano quel misto di superstizione e di ricerca di verità alternative, la risposta al bisogno ancestrale dell'uomo di distinguersi anche attraverso l'esibizione di gioielli, e non solo come manifestazione di potere, ma anche e soprattutto come affermazione di personalità.

Per i miei gioielli traggo ispirazione dalla terra da cui provengo, le Marche, terra di Raffaello, di Leopardi, di santuari e di meditazione, terra che si snoda dal mare ai monti azzurri, dove la Sibilla Appenninica ha deposto il suo potere, riempiendo questa terra di leggende che sono arrivate fino a noi con il loro fascino; e dai miei gioielli potrete capire quanto sia profondo e sentimentale il mio legame con questi luoghi, e come una materia apparentemente semplice, come le pietre e i filati, diventi così potente nella realtà grazie al lavoro artigianale.

In un mondo dove tutto corre, tutto è così rapido, l'uomo non si sofferma, dà tutto per scontato, vede solo la superficie di quello che ha davanti, senza pensare cosa c'è dentro. Io ho imparato a fermarmi, e questo mio lavoro con pietre e filati è un lavoro di pazienza, di intrecci, di manualità e di pensiero.

Penso alle pietre, ai cristalli che nascono dalla montagna, imponente, maestosa, e arrivano a noi, passando i fiumi che le levigano ma che nessuno potrà mai distruggere, e se spezzate ricominciano una nuova vita, si trasformano, ma non muoiono mai.

E' questo il concetto che applico nella creazione dei miei gioielli, da indossare come abiti sartoriali, oggetti unici che non saranno mai riprodotti con la stessa fattezza e colori, tanto da risultare come veri oggetti d'arte. Riflettono il gusto classico per misura, forma e colore, e ognuno di noi è attratto da uno in particolare, e qui ritorna il discorso dei richiami, si crea fra noi e l'oggetto un rapporto unico, quasi mistico; lo scegliamo perché è quello che più ci assomiglia, quello che più ci rappresenta.

I gioielli, siano essi preziosissimi oppure monili di bigiotteria o creazioni artistiche di diversi materiali, sono un modo di vivere, di pensare e di essere legati a un'epoca o a una società.

In una società multietnica, dove diversi stili si fondono, dove la preziosità ha lasciato il posto all'unicità, ho voluto creare monili unici, che partendo da colori e arti antiche, li reinterpreta per renderli attuali ma allo stesso tempo eleganti e femminili.

Nell'augurarvi una buona visione della mostra, voglio aggiungere che ogni cosa personale ha nella sua essenza una parte di chi l'ha creata.


Un uomo che lavora con le sue mani è un operaio.
Un uomo che lavora con le sue mani e il suo cervello è un artigiano.
Un uomo che lavora con le sue mani, il suo cervello e il suo cuore è un artista.



Quelle che seguono sono creazioni che hanno voluto unire le arti antiche del ricamo e della ceramica, e quindi sono andata alla ricerca delle migliori ceramiste di Deruta e Castelli, alle quali ho fatto realizzare i centrali per questi gioielli, dando vita ad oggetti unici e preziosi, dove la manualità diventa arte.


Per contattare l'artista scrivere all'indirizzo del sito 

mauriziominnucci@illaboratoriodigrenouille.it