La Stanza degli Ospiti

Sauro Poli

Sauro Poli (SAPO) nasce a Pomponesco (Mn) nel 1950.

Si diploma all'Istituto Statale d'Arte "Giulio Romano" di Mantova e come allievo viene selezionato a partecipare al primo "Premio Lubiam", concorso nazionale fra gli Istituti d'Arte.

La prima partecipazione a una mostra è del 1971. Tra le partecipazioni a collettive, le più importanti sono: "Sapografia e Colore" del 1993, ripetuta a Rivarolo Mantovano nel 2001; nel 2013 è a Dosolo (Mn) con "Emozioni"; nel 2014 collettiva a San Martino all'Argine (Mn) insieme a Bruno Arcari e Fausto Gerelli, dal titolo "Affinità Inedite", con presentazione critica di Eles Iotti. Nel 2015 grande personale a Brescello (Re) presso la Sala Espositiva Museo Guareschi con presentazione critica di Marco Cagnolati. Nel 2019 "Antologica" Chiesa Castello a San Martino all'Argine (Mn).

Nel mio studio campeggia una scritta, un mantra, che leggo tutti i giorni: SORPRENDIMI. Non sempre ci riesco.

                                            Sauro Poli

Un pittore sa che il quadro che sta producendo è forse l'ultimo. Ogni volta è nudo davanti all'opera. Questo "dubbio" è il senso dell'arte.

                                       Concetto Pozzati

Sauro Poli è un pittore "senza etichette", un artista che ha fatto dell'isolamento la sua bandiera.

Ha iniziato l'attività nei primi anni '70 con opere Action Painting orientando successivamente la ricerca verso rappresentazioni neometafisiche in cui forme antropomorfiche si contrappongono all'espressione naturalistica. Questa fase di passaggio lo ha portato, agli inizi degli anni 2000, all'informale non più Action Painting ma con una dominante astratto lirica del colore. Questo è l'approdo più maturo di Sauro Poli.

Il progetto logico-esecutivo dell'opera nasce da una visione definita In formelle per sfociare in una composizione-ricomposizione combinatoria logico-razionale di Frame. Il percorso si manifesta nel condensare alcune istanze dell'informale in una vena espressiva interamente Emozionale ed Introspettica.

Dal punto di vista tecnico, la Gestualità Impulsiva del tratto, la Schermaglia di Tocchi, Graffi, Macchie, Griglie e altri piccoli segni, Note, sono la manifestazione espansiva di stati d'animo che trovano nel mezzo pittorico la via liberante della comunicazione.

La sua pittura è eseguita con estrema attenzione: l'accostamento dei colori, i graffi, le mescolanze, gli accordi, le dissonanze, i tagli. La creazione materiale dell'opera si rifà a principi tecnici, mentre il gesto nella sua creazione non è materiale ma spirituale, psichico. Lo scopo di questa ricerca è il rilevamento e il prelevamento di immagini dal subconscio offrendo all'immagine, la cui sostanza è puramente mentale, la materia in cui può trasferirsi e consistere. Non occorre uno spazio capiente per contenere il tutto, ogni opera, ogni tassello, sono una porzione di spazio, di tempo, di immagini percepite, intuite, viste nel subconscio.

Gli elementi geometrici hanno per lui valore di note musicali, formano un ordine di densità sonora mutevole. Gli elementi formali vengono ordinati in maniera tale che ciascuno sia necessario all'altro e nessuno nuoccia all'altro.

Sauro Poli Osserva, Memorizza e Crea. La sua è una pittura di segno, di gesto, di materia, che riesce a coniugare le espressioni, andare oltre certi limiti e uscire dalle formule di comodo per mostrare l'opera come sintesi di molteplici processi del colore in una totale Astrazione Gestuale. E' un'arte senza soggetto apparente, perché il soggetto è la pittura stessa, il bisogno di andare oltre lo spazio del quadro, cogliere il rapporto infinito tra pittura e tempo, tra colore e memoria.

L'artista lascia che la pittura si autocostruisca senza intervenire oltre allo stadio artigianale di stesura del colore, la lascia decantare per intervenire in un secondo momento per tagliare, sezionare e riordinare i frammenti in una nuova combinazione d'insieme, fatta di tanti frame inglobati in gabbie regolari, depurati da ogni dramma, per creare una dimensione estetica dell'informale, una pura astrazione lirica.


Abbozzo, studio


Bandierine


Bandierine


Accordi sonori


Spartito in bacheca


La mia Africa


Paesaggio Anonimo


Diario d'aria


Autoritratto destrutturato


Commento critico di Eles Iotti

Paesaggi non di forme vegetali ma di gouaches dèoupèes, lirici astratti di un'esperienza emozionale della natura, condensati in tasselli a mosaico di carta a rappresentare colorate trame dell'infinito. Lavorando con forbici e pennello gocciolante, Sauro Poli prima dipinge ad acquarello, come faceva Turner sull'urgenza dell'emozione, poi ritaglia, per digerire quella esperienza frammentaria in brani (frame), in seguito ricompone per addomesticare l'emozione e ridefinirla, senza raffreddarla, in una ulteriore dimensione estetica.