Pausa Caffè

con Maurizio Minnucci

Concessione 35

Ciao Maurizio, che ci fai qui davanti alla concessione 35?

Passavo di qua e mi sono fermato. Questo chalet mi ricorda un ragazzo che conoscevo molto bene.

Veniva al mare qui?

Sì. Ma non pagava.

Non pagava? E come mai?

Sediamoci e prendiamoci un caffè, così ti racconto. Oggi la pausa caffè la faremo qui da Albachiara, alla concessione 35.

Ok.

Non sai quanti ricordi ho di questo posto.

Mi dicevi di questo ragazzo. Come mai non pagava l'ombrellone?

Perché veniva al mare qui e appoggiava le sue cose sotto l'ombrellone di un suo amico.

Ho capito. E quanti anni aveva questo ragazzo?

Aveva ventidue anni e stava aspettando la cartolina per il servizio militare. La figlia del proprietario dello chalet era una ragazzina di diciassette anni, mora e abbronzatissima, con i capelli ricci e una fascetta intorno alla fronte per fermarli.

Lavorava qui?

Sì, aiutava il padre e non si fermava un attimo, andava avanti e indietro ad accompagnare i clienti e si occupava del bar. Era inesauribile.

Beh, era molto giovane.

Certo.

Ma cosa c'entra con il ragazzo?

Quando lei passava davanti al ragazzo, lui la prendeva in giro dicendole che lavorava troppo.

E lei?

Lei non gli rispondeva, e un giorno andò dal padre per chiedergli come mai quel ragazzo antipatico non pagava l'ombrellone.

E il padre cosa fece?

Il padre le disse che l'ombrellone era pagato dal suo amico, quindi tutto regolare.

Ma perché questo ragazzo la prendeva in giro?

Faceva lo spiritoso per farsi notare, ma lo faceva nel modo sbagliato. Poi all'inizio di agosto gli arrivò la cartolina: lo mandarono in Sardegna.

Caspita! In Sardegna dove?

Se non ricordo male, a Sassari, nella Brigata Sassari, un corpo abbastanza pesante.

Sì, lo conosco bene. Poveretto…

Infatti ci restò male, anche perché forse cominciava a provare qualcosa per quella ragazzina.

Partì subito?

Una decina di giorni dopo doveva presentarsi in caserma. In quel corpo era previsto il car avanzato di tre mesi…

In genere il car era di un mese…

Infatti. Ma lì erano tre mesi. I suoi amici mi dissero che perse otto chili…

Ci credo! Li facevano correre…

Era un corpo cosiddetto operativo, lì non si faceva il militare per passare tempo, si facevano continue esercitazioni, di giorno e di notte; marce di chilometri, guardie notturne alla polveriera di Tempio Pausania, il deposito di armi più grande d'Italia, esercitazioni armate in Barbagia… insomma, dalla spiaggia gratis si ritrovò all'inferno. Non a caso i soldati della "Sassari" sono chiamati Dimonios, un corpo formato per il 95% da sardi, e lui si ritrovò a far parte di quel 5% di fortunati... si fa per dire. Rividi quel ragazzo a metà novembre, alla prima licenza, e non lo riconobbi. Era dimagrito tantissimo. Mi chiese della ragazzina della concessione 35, ma non sapevo cosa dirgli, non l'avevo più vista.

Forse si era innamorato…

Non lo so. Non gliel'ho chiesto. Mi disse che in caserma vedeva i soldati che leggevano le lettere delle fidanzate e diventava triste… Stava passando un periodo di grande solitudine, soprattutto per la grande lontananza da casa. Se non ricordo male, in un anno tornò a casa solo tre volte.

Solo tre licenze?

Licenze di una settimana solo tre. Poi prendeva i "48 ore" ma li passava ad Alghero, in un ostello. Con pochi soldi si faceva due giorni al mare.

Rivide più quella ragazzina?

Durante il servizio militare credo di no.

Dopo?

Si congedò a fine luglio dell'anno successivo. Ad agosto tornò al mare qui alla concessione 35. Rivide la ragazzina che nel frattempo era diventata maggiorenne.

Le disse qualcosa?

Il suo atteggiamento era cambiato, adesso non la prendeva più in giro, ma lei continuava ad ignorarlo, non lo considerava affatto, non lo guardava neanche in faccia. Come se non esistesse.

Lui ci rimaneva male?

Sì. Credo di sì.

La storia finì qui?

Assolutamente no. Una sera andò a passeggio lungomare con il suo amico, quello dell'ombrellone, e vide la ragazzina della concessione 35 insieme ad un'amica. Il suo amico conosceva bene l'altra ragazza e si fermarono per scambiare due parole. Iniziarono a passeggiare e lui iniziò a parlare con la ragazzina. Parlarono tutta la sera. Alla fine, quando stavano per congedarsi, le chiese se poteva rivederla nei giorni a venire.

Lei accettò?

Beh, lei era una ragazza educata e lui un bravo ragazzo, mica un delinquente… sì, lei accettò e si rividero la sera seguente, sempre lungomare. Ma questa volta andò da solo.

Anche lei era sola?

Lei era con altre due amiche, ma quando arrivò il ragazzo si sganciò dal gruppo. Passeggiarono e parlarono tutta la sera. Alla fine della serata, ci fu il colpo di scena.

Cioè?

Lei gli disse che quella sera aveva conosciuto un ragazzo completamente diverso da quello che lei credeva.

Beh, gli fece un bel complimento…

Sì, e da quella sera si videro per tutto il resto dell'estate.

E come andò a finire questa storia?

Continuarono a vedersi di nascosto per qualche mese, poi si misero insieme, lui conobbe i genitori di lei e si fidanzarono. Quella volta funzionava così.

Lui lavorava?

Aveva vinto un concorso pubblico e lavorava da qualche mese. Anche lei aveva iniziato a lavorare in un ufficio, tanto che suo padre stava pensando di vendere lo chalet.

Poi lo ha venduto?

Se non ricordo male, tre o quattro anni dopo, anche se i due giovani continuarono ad andare al mare lì anche con il nuovo proprietario.

Ma come andò a finire questa storia?

Andò a finire che i due ragazzi dopo tre anni si sposarono e due anni dopo nacque un bel bambino.

È andato bene il matrimonio?

Direi proprio di sì. Quest'anno hanno festeggiato quarant'anni di matrimonio.

Vedo che lo conosci bene questo ragazzo…

Io lo conosco molto bene, ma anche tu lo conosci bene.

Io?

Sì, perché quel ragazzo sono io.

Tu?

Proprio così. Però adesso andiamo, perché a casa mi aspetta la ragazzina della concessione 35, e se le dico che stavo qui, mi dice che sono il solito nostalgico…

Lascia stare, il caffè lo offro io. Visto che qui non hai mai pagato, non vorrei infrangere questa tradizione…

Per la cronaca, neanche dopo ho mai pagato l'ombrellone, dato che prima ero il fidanzato della figlia del proprietario e dopo il marito della figlia del proprietario… poi il nuovo proprietario ce lo dava gratis perché il padre aveva messo questa clausola nella vendita dello chalet.

Ah!

Sempre per la cronaca, e per rispondere alla tua domanda se il ragazzo si era innamorato, durante il servizio militare pensava giorno e notte alla ragazzina della concessione 35. Si era innamorato veramente.

Sai… mi hai raccontato una bellissima storia.

Però mi raccomando… che rimanga tra noi.