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Se qualcuno ruba un fiore per te...

Ricordate il celebre slogan pubblicitario anni Ottanta di un deodorante, in cui si diceva: se qualcuno ruba un fiore per te, sotto sotto c'è Impulse? La cronaca recente ci permette di ricordarlo proponendone una versione aggiornata: se qualcuno ruba un profumo per te, sotto sotto c'è Fassino. Un'accusa di taccheggio (per di più recidivo) non è esattamente il suggello più onorevole per una lunghissima carriera al vertice del più grande partito della sinistra nelle sue diverse denominazioni. Oltretutto il profumo trafugato, o meglio, rinvenuto in una tasca dell'esponente dem (è ancora da accertare se ci è finito per dolo o per distrazione) non è né di nicchia né super-costoso: trattasi di uno Chanel da 130 euro (a mia moglie a Natale le ho regalato un profumo di 200 euro (pagandolo regolarmente), e il vero appassionato di fragranze esclusive è abituato a sborsarne anche di più. Ci sono profumi molto più buoni di Chanel, ma non faccio nomi per ovvie ragioni. Se Fassino voleva fare un regalo a sua moglie, non si è sprecato molto, considerando anche lo stipendio che prende. A qualcuno, però, il regalo l'ha fatto, e bello grosso: siamo in campagna elettorale, e in mano agli avversari del Pd, non solo a destra, l'essenza di Chanel si è trasformata in un proiettile molto meno profumato, come se non bastassero quelli che i dem si sparano da soli nei coglioni con frequenza quasi quotidiana. E non aiuta il fatto che l'ultima uscita memorabile di Fassino sia stata la sua lamentela sulla non opulenza dello stipendio da parlamentare. Posso capire l'essere processato per aver trafugato una casa a Montecarlo, ma per un profumo…