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Povera Patria

A parlar male della politica non si va da nessuna parte. Che i politici siano tutti mascalzoni lo hanno detto anche in troppi, con il rischio di convincere anche gli onesti a chiedersi se ne valga poi la pena. Sarà che ci siamo talmente rassegnati alle parole vuote, che quei politici non ci provano neanche più ad essere seri. Siamo nell'epoca in cui anche l'assurdo diventa ordinario e ci si abitua in fretta a tutto, anche a un rifiuto della coerenza. Il tutto in un momento storico in cui è facile tenere traccia di quanto si dice. Nessuno o quasi storce più il naso di fronte a chi promette l'impossibile, perché tutto s'ha da fare e da promettere. D'altronde, "ce lo chiedono gli italiani". Ma poi, gli italiani chi? Di chi parlate? Fateci parlare con loro, voi che li conoscete. Voi che parlate in continuazione del popolo italiano con l'arroganza del pensare di sapere cosa quello voglia o dica o pensi. Se glielo chiedeste davvero, quei pochi non ancora rassegnati vi chiederebbero una sola cosa: serietà. Che poi, ripensandoci, a parlar male della politica a volte da qualche parte si arriva. Magari in Parlamento.