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Spiagge 

Dopo il matrimonio andai a vivere in una località sulla riviera e durante le notti di nebbia sentivo una sirena da lontano: «E' il nautofono» - diceva la mia sposa - «una sirena che guida le imbarcazioni verso il porto». Venivo dalla collina e queste cose le masticavo poco, anche se col tempo la considerai una voce amica. Anzi, le sirene erano due: d'inverno il nautofono e d'estate il publifono, che con i suoi annunci mobilitava bagnini e bagnanti alla ricerca di bambini sperduti. Adesso, a quanto pare, mi devo accontentare di una sola sirena, perché ho scoperto che il publifono non c'è più. O meglio, l'hanno scoperto due genitori che, avendo perso di vista il loro figlioletto in spiaggia, si sono rivolti al bagnino per sollecitare l'appello dall'altoparlante: «E' stato smarrito un bambino, ecc.», ma sembra che il piccolo sia stato ritrovato grazie ai moderni e potenti mezzi che ci rendono tutti rintracciabili: i cellulari. Ma fa tenerezza che il primo istinto di papà e mamma sia stato invocare il publifono, una sorta di Chi l'ha visto? da spiaggia. Non conosco le ragioni per cui sia stata soppressa questa benemerita istituzione, dove ogni annuncio veniva accolto da malcelato entusiasmo, specialmente tra i più anziani: i genitori non sanno fare più il loro mestiere, non sorvegliano abbastanza i figli, io i miei li ho sempre controllati, come si fa a perdere un bambino, bisogna essere irresponsabili, a gente così bisognerebbe togliergli la patria potestà, e via crocifiggendo. I bambini ascoltavano il publifono con un misto di paura e curiosità, e si chiedevano se una volta ritrovato, il bimbo di cinque anni costumino giallo sarebbe stato abbracciato o preso a sculaccioni. Quando finalmente risuonava il tanto atteso «il piccolo è stato ritrovato» si alzava un sospiro di sollievo collettivo così potente da aumentare il moto ondoso. A quel punto gli adulti iniziavano ad enumerare le punizioni da infliggere al bambino e ai genitori negligenti. Forse lo hanno abolito per evitare la spettacolarizzazione di una vicenda privata, ma non credo abbia senso in un'epoca in cui tutti entrano nei fatti privati di tutti. Alla fin fine ci rendeva tutti una grande famiglia, con tutti i pregi e i difetti delle famiglie. E soprattutto funzionava.